Mondia
Storia del marchio
Mondia nasce nel 1935 a Le Locle, nel cuore dell'arco giurassiano svizzero, per iniziativa dell'orologiaio Paul Vermot, che registra il marchio con l'obiettivo dichiarato di produrre "orologi di ogni genere e movimenti di orologio". I primi anni sono quelli tipici di una piccola manifattura dell'epoca: casse in acciaio o placcato oro, meccanismi a carica manuale, quadranti sobri. Il marchio trova presto un mercato di riferimento fuori dai confini elvetici, in particolare in Italia e in Spagna, dove costruisce nei decenni successivi una base di clienti fedele — un legame con la Penisola che tornerà centrale molti anni dopo, quando sarà proprio una società italiana a rilevare il marchio.
Nel dopoguerra e negli anni Cinquanta e Sessanta Mondia amplia il catalogo con orologi da sveglia da polso (con calibro AS 1475, commercializzati anche con il nome "Supersuisso"), modelli automatici come Stellaris e Skystar, e casse dal design riconoscibile come la Littoral e la 777 Aquaflex, dalla forma detta "a cioccolatino" con fianchi smussati. È un periodo di crescita che porta l'azienda a diventare, nel 1969, parte della holding Movado-Zenith-Mondia, entrando così nell'orbita di uno dei gruppi orologieri svizzeri più importanti dell'epoca e guadagnando accesso a calibri e componenti Zenith. Gli anni Settanta sono probabilmente il momento di maggiore vivacità creativa del marchio, con modelli particolari come il cronografo Top Second (con un originale sistema di scansione dei secondi), il cronografo a tema lunare Moonlander, e l'insolito Memory, pensato per ricordare la scadenza del parchimetro. Il passaggio nel 1972 sotto il controllo della Zenith Radio Corporation americana e la crisi del quarzo, che investe tutta l'industria svizzera in quegli anni, complicano però il quadro: nel 1978 il gruppo torna in mano a investitori svizzeri legati a Dixi, e il marchio Mondia, sempre più marginale nelle strategie del gruppo, finisce per essere accantonato nel corso degli anni Ottanta.
Il marchio viene poi rilevato dall'azienda italiana Sordi S.p.A. — le fonti disponibili online non concordano sull'anno esatto del passaggio, indicato variamente tra il 1990 e il 2003 — che nel tempo struttura l'offerta in due linee, Mondia Italy (fascia più accessibile) e Mondia Swiss, quest'ultima presentata a Baselworld nel 2016 con movimenti automatici e un posizionamento più orientato all'heritage. La svolta più recente risale al febbraio 2026, quando la società italiana Diffusione Orologi (già distributore del marchio dal 2025) ne acquisisce la proprietà, rilanciando l'insegna come "Mondia Swiss" con l'obiettivo dichiarato di ampliare la rete di vendita e valorizzare i quasi novant'anni di storia del marchio, tra cui l'eredità del Top Second, riproposto ancora oggi in una versione contemporanea.
