Panerai
Storia del marchio
Panerai nasce a Firenze nel 1860, quando Giovanni Panerai apre in città, a Ponte alle Grazie, una botteguccia di orologeria che è insieme negozio, laboratorio di precisione e — secondo la tradizione tramandata dalla famiglia — la prima scuola di orologeria del capoluogo toscano. Nel 1926 l'attività si trasferisce in una sede più prestigiosa, nel Palazzo dell'Arcivescovo proprio di fronte al Duomo, segno di un'azienda che nel frattempo, passata al figlio Guido e poi al nipote Giuseppe, ha ampliato il proprio raggio d'azione dalla semplice vendita alla produzione di strumenti di precisione.
È proprio questa vocazione tecnica a portare Panerai, nei primi decenni del Novecento, a diventare fornitore della Regia Marina Italiana: non ancora orologi da polso in senso moderno, ma bussole, profondimetri, congegni di puntamento e altri strumenti subacquei di precisione. Nel 1916 la famiglia deposita il brevetto del Radiomir, una polvere luminescente a base di radio sviluppata insieme al tenente colonnello Carlo Ronconi per rendere leggibili quadranti e strumenti anche in assenza di luce, sui fondali o nelle plance di comando: la prima, decisiva innovazione tecnica di un'azienda che da allora lega il proprio nome alla visibilità notturna e subacquea.
Negli anni Trenta, non disponendo ancora di una propria produzione di casse e movimenti, Panerai si affida a Rolex — da tempo suo concessionario a Firenze — per realizzare il primo vero orologio da polso destinato ai reparti speciali della Marina: la cassa a cuscino da 47 mm che diventerà nota come riferimento 3646, in dotazione dalla fine degli anni Trenta ai palombari e, dalla Seconda guerra mondiale, agli incursori del gruppo "Gamma" della Decima Flottiglia MAS nelle missioni subacquee più delicate. Nel 1949 arriva la seconda grande innovazione brevettata, il Luminor: una sostanza autoluminescente a base di trizio che sostituisce il radioattivo Radiomir, seguita nel 1956 dal brevetto per la corona protetta da un ponte a leva, pensata per essere manovrata anche con i guanti da sommozzatore e per isolare la corona dalla pressione dell'acqua.
Per decenni Panerai resta un fornitore quasi anonimo di orologi militari, prodotti in piccolissime serie per la Marina italiana e, nel dopoguerra, anche per quella israeliana ed egiziana, con un profilo commerciale pressoché inesistente durante la crisi degli anni Ottanta. La svolta arriva il 10 settembre 1993, quando a Firenze il marchio presenta la sua prima collezione civile in edizioni numerate — tra cui le prime riedizioni di Luminor, Luminor Marina e Mare Nostrum — e trova negli Stati Uniti un alleato inatteso in Sylvester Stallone, che indossa un Luminor nel film "Daylight" (1996) e ne diventa acquirente e sostenitore personale, alimentando una domanda che porta nel marzo 1997 all'acquisizione del marchio da parte del gruppo Richemont. Dal 2002 la produzione si trasferisce stabilmente nella nuova manifattura di Neuchâtel, dove Panerai sviluppa i propri calibri interni (a partire dal P.2002 del 2005) pur continuando a rivendicare, in ogni comunicazione, le proprie radici fiorentine e la storia di fornitore della Marina italiana.
Cosa lo contraddistingue
Le linee orologiere
