Perrelet
Storia del marchio
Perrelet porta il nome di Abraham-Louis Perrelet, orologiaio svizzero nato nel 1728 a Le Locle e attivo come maestro artigiano indipendente nella Neuchâtel del Settecento. Attorno al 1777 sviluppò un meccanismo di carica automatica basato su un peso oscillante messo in movimento dai passi di chi lo indossava: la Società delle Arti di Ginevra verificò all'epoca che bastavano circa quindici minuti di camminata per caricare l'orologio a sufficienza per otto giorni di funzionamento. Per questo Perrelet è ampiamente considerato l'inventore del meccanismo automatico a rotore, anche se fu poi Abraham-Louis Breguet, pochi anni dopo, a perfezionarne ulteriormente il funzionamento.
Il marchio orologiero contemporaneo che porta questo nome nasce da un rilancio come manifattura di orologi da polso attorno alla metà degli anni '90, con l'esplicito intento di rendere omaggio all'eredità del fondatore settecentesco. Nel 1995 Perrelet presenta il proprio "Double Rotor", sviluppato con il maestro orologiaio indipendente Paul Gerber (membro dell'AHCI): un secondo rotore, visibile sul quadrante, che si sovrappone a quello che anima realmente il movimento sottostante, rendendo percettibile a colpo d'occhio il principio inventato da Abraham-Louis Perrelet due secoli prima. Dal 2004 il marchio fa parte del Grupo Festina, guidato da Miguel Rodriguez, con sede produttiva a Bienne, nel cuore dell'orologeria svizzera.
Dall'architettura del Double Rotor sono nate nel tempo declinazioni molto diverse tra loro: dalla spettacolare Turbine, che nel 2009 trasforma il secondo rotore in una vera e propria elica da motore a reazione, a collezioni di impostazione più classica come First Class, fino a interpretazioni più recenti e tecniche come LAB Peripheral, con rotore periferico visibile lungo il bordo del quadrante. Un filo che lega ogni collezione del catalogo attuale al gesto inventivo dello stesso Abraham-Louis Perrelet.
