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Bovet Fleurier

Fondata nel 1822 a Londra da Édouard Bovet — oggi manifattura a Château de Môtiers, Val-de-Travers, Svizzera

Storia del marchio

Bovet nasce il 1° maggio 1822 a Londra, dove Édouard Bovet, formatosi come orologiaio nella cittadina svizzera di Fleurier al fianco del padre Jean-Frédéric, apre una casa dedicata alla produzione di orologi da tasca destinati al mercato cinese. Insieme ai fratelli Alphonse, Frédéric e Léopold, Édouard costruisce in pochi anni una posizione dominante nella Cina meridionale: gli orologi Bovet, smaltati e finemente decorati, vengono venduti in coppia dentro cofanetti di mogano, secondo un uso locale che li considerava portafortuna. Il marchio diventa così sinonimo di eccellenza orologiera in Estremo Oriente, al punto che il termine "Bo Wei" entra nel linguaggio comune cinese come sinonimo di orologio di pregio.

Il crollo del mercato cinese, a partire dal 1855, per effetto della concorrenza straniera e della diffusione di imitazioni, costringe la casa a ripensare il proprio modello di business. Nei decenni successivi la proprietà cambia più volte mano — tra gli altri Jequier e Bobillier, poi Landry Frères, quindi Jacques Ullmann e la famiglia Bovet stessa — fino a un lungo periodo di produzione ridotta o sospesa nel corso del Novecento, con un passaggio anche sotto l'orbita di Favre-Leuba. Il nome resta comunque vivo nella memoria orologiera svizzera, legato indissolubilmente alla cittadina di Fleurier, nel Val-de-Travers, dove la famiglia Bovet aveva le proprie radici.

La rinascita moderna del marchio inizia nel 2001, quando l'imprenditore Pascal Raffy ne rileva il controllo e avvia una trasformazione radicale: nel 2006 acquisisce le proprie strutture produttive per governare internamente ogni fase della lavorazione — casse, quadranti, movimenti, decorazioni — e nel 2006 stabilisce la sede della manifattura nel castello di Môtiers, edificio del XIV secolo nel Val-de-Travers, a pochi chilometri da Fleurier. Sotto la guida di Raffy, che nel 2020 è stato affiancato dalla figlia Audrey, Bovet 1822 produce oggi meno di duemila orologi l'anno, circa un terzo dei quali pezzi unici commissionati su misura, mantenendo un posizionamento di altissima gamma tra alta orologeria e arti decorative.

Cosa lo contraddistingue

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La cassa convertibile Amadeo
Un sistema brevettato che trasforma lo stesso orologio da polso in orologio da tasca, orologio a pendente o piccolo orologio da tavolo, senza l'uso di alcun attrezzo.
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Grandi complicazioni pluripremiate
La linea Récital, nata in seno alla sotto-collezione Dimier, ha ottenuto cinque premi al Grand Prix d'Horlogerie de Genève in sette anni, inclusa l'Aiguille d'Or nel 2019.
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Decorazione artigianale come firma
Smalti, incisioni a mano, miniature e pietre preziose, realizzati internamente negli atelier del castello di Môtiers, restano centrali quanto la meccanica in ogni referenza Bovet.

Modelli iconici