Casio
Storia del marchio
Casio nasce come azienda elettronica, non orologiera. Nel 1946 l'ingegnere Tadao Kashio apre a Mitaka, alla periferia di Tokyo, un piccolo laboratorio di subfornitura meccanica; lo raggiungono presto i fratelli Toshio, Kazuo e Yukio, e nel giugno 1957 i quattro fondano formalmente Casio Computer Co., Ltd. per produrre la 14-A, tra le prime calcolatrici elettriche al mondo a tastiera numerica a dieci tasti. Nei due decenni successivi Casio si afferma come uno dei grandi nomi mondiali della calcolatrice elettronica, sviluppando una profonda competenza nei circuiti integrati a larga scala (LSI) — la stessa tecnologia che, agli inizi degli anni Settanta, avrebbe reso possibile il quarzo digitale da polso.
È proprio questa eredità elettronica a portare Casio, nel novembre 1974, al suo primo orologio: il Casiotron QW-02. Non un prodotto qualunque, ma un orologio che introduce quello che viene comunemente descritto come il primo calendario automatico al mondo su un quarzo da polso, capace di riconoscere da solo la diversa lunghezza dei mesi senza bisogno di correzioni manuali (fatta eccezione per gli anni bisestili). Il nome stesso, fusione di "Casio" ed "electron", dichiara il programma dell'azienda: applicare all'orologeria la stessa ingegneria digitale con cui costruiva calcolatrici, proprio mentre l'industria svizzera tradizionale veniva scossa dalla cosiddetta crisi del quarzo. Da quel momento Casio si ritaglia, insieme a poche altre aziende giapponesi, un ruolo di primo piano nella rivoluzione del quarzo di massa.
Nei decenni seguenti Casio ha declinato questa identità elettronica in direzioni molto diverse tra loro: orologi digitali essenziali e a bassissimo costo diventati oggetti di culto involontario, strumenti da esterno con sensori integrati, cronografi analogico-digitali dal design motoristico, orologi metallici di fascia alta a energia solare e ricezione radiocontrollata pensati soprattutto per il mercato domestico giapponese. A questi si affianca, dal 1983, la linea G-Shock, capitolo così vasto e autonomo da meritare in Chronopedia una trattazione separata. Il filo che tiene insieme tutto il resto del catalogo Casio resta lo stesso dal 1974: non l'alta orologeria meccanica, ma l'elettronica applicata al tempo, resa accessibile su larga scala.
