Enicar
Storia del marchio
Enicar nasce nel 1913 come piccola manifattura familiare fondata da Ariste Racine insieme alla moglie Emma Blatt a La Chaux-de-Fonds, nel cuore dell'arco giurassiano svizzero. Il nome del marchio è in realtà il cognome "Racine" letto al contrario: la famiglia non poteva registrarlo direttamente, poiché un omonimo — Jules Racine Sr. — lo aveva già depositato come marchio orologiero, e fu proprio Emma a proporre di invertirne le lettere. Il marchio "Enicar" viene così registrato nel 1914, mentre la produzione si trasferisce nel 1919 nello stabilimento di Lengnau, nel Canton Berna, dove resterà per il resto della sua storia.
Sotto la guida di Ariste Racine Jr., che entra in azienda negli anni Trenta, Enicar conosce una crescita significativa nel dopoguerra: sviluppa calibri propri — come il 1010, certificato cronometro dall'Osservatorio di Neuchâtel nel 1954 — e collezioni come la Seapearl (1955), affiancando ai propri movimenti anche forniture di terzi come Valjoux e AS. È in questo periodo che il marchio consolida una forte presenza commerciale in Asia, in particolare in Cina, tramite il distributore di Hong Kong Wah Ming Hong. Nel 1956, dopo che alcuni alpinisti svizzeri avevano indossato orologi Enicar durante spedizioni sull'Everest e sul Lhotse, l'azienda registra il nome "Sherpa" in onore delle guide himalayane, dando vita a una vasta famiglia di modelli sportivi che diventerà il tratto distintivo del marchio.
Come gran parte dell'industria orologiera svizzera di fascia media, Enicar viene colpita duramente dalla crisi del quarzo: le difficoltà finanziarie si aggravano nel corso degli anni Ottanta fino alla dichiarazione di insolvenza nel 1987. Le scorte residue passano nelle mani di Gerd-Rüdiger Lang, fondatore di Chronoswiss, mentre nel 1988 il nome del marchio viene acquistato all'asta proprio da Wah Ming Hong, lo storico distributore cinese, che ne detiene tuttora i diritti orientando la produzione quasi esclusivamente al mercato asiatico. La manifattura originale di Lengnau, tuttavia, cessa di esistere con l'insolvenza del 1987: per questo Chronopedia tratta Enicar come marchio storico, concentrandosi sulla sua epoca d'oro, quella dei modelli Sherpa prodotti fra gli anni Cinquanta e Settanta.
