Jaquet Droz
Storia del marchio
Il nome Jaquet Droz nasce con Pierre Jaquet-Droz, orologiaio nato nel 1721 a La Chaux-de-Fonds, che dal 1738 si dedica interamente alla costruzione di orologi da tavolo e da tasca sempre più sofisticati, capaci di integrare carillon musicali e piccoli automatismi. Nel 1758 si reca alla corte di Spagna, dove le sue creazioni conquistano il re Ferdinando VI, che gli commissiona l'intera produzione portata con sé: un successo che apre a Pierre Jaquet-Droz le porte delle corti europee.
Tra il 1768 e il 1774, insieme al figlio Henri-Louis Jaquet-Droz e al collaboratore Jean-Frédéric Leschot, realizza i tre automi che restano ancora oggi la sua opera più celebre: lo Scrittore, il Disegnatore e il Musicista, presentati a La Chaux-de-Fonds nel 1774. Questi automi meccanici — ancora oggi funzionanti e conservati al Musée d'Art et d'Histoire di Neuchâtel — vengono esibiti nelle principali corti d'Europa e, in centinaia di esemplari, esportati fino in Cina, dove affascinano l'imperatore Qianlong: alcuni storici li considerano tra i più antichi esempi di dispositivi programmabili della storia.
Dopo un lungo periodo in cui il nome Jaquet Droz sopravvive in forma minore, nel 2000 il marchio viene acquisito dallo Swatch Group, che lo rilancia come manifattura di alta orologeria con sede a La Chaux-de-Fonds. La rinascita moderna si fonda su un doppio binario coerente con l'eredità storica: da un lato l'orologeria di precisione, con il lancio nel 2002 della linea Grande Seconde; dall'altro il recupero diretto della tradizione degli automi settecenteschi, riproposta in miniatura sul polso a partire dai primi anni 2010.
