Louis Erard
Storia del marchio
Louis Erard fonda a La Chaux-de-Fonds, nel cuore dell'Arco Giurassiano svizzero, una scuola di orologeria nel 1929 e inizia a produrre e vendere orologi a proprio nome dal 1931. L'azienda resta a conduzione familiare per tre generazioni: i figli René e Jean-Louis entrano in società nel 1945, contribuendo allo sviluppo del calibro cronografo Valjoux 72, mentre dal 1956 la manifattura inizia a produrre movimenti propri. Nel 1969 arriva la terza generazione, il nipote Paul Erard, che guida il marchio attraverso la crisi del quarzo; è proprio in questi anni, negli anni Ottanta, che Louis Erard modifica il calibro Peseux 7001 aggiungendo un'indicazione di riserva di carica e un quadrante a regolatore — con ore, minuti e secondi su contatori separati — un dettaglio che diventerà il tratto distintivo del marchio.
Nel 1992 il marchio cambia proprietà e si trasferisce a Le Noirmont, nel Canton Giura, dove ha tuttora sede. Nel 2003 un gruppo di investitori guidato da Alain Spinedi rileva l'azienda e la riposiziona nella fascia dell'orologeria svizzera di qualità a prezzi accessibili. Dal 2018 il direttore strategico Manuel Emch imprime una svolta decisiva: fa del quadrante a regolatore la firma stilistica riconoscibile del marchio e apre Louis Erard a collaborazioni con orologiai e designer indipendenti, una strategia che negli anni successivi porta il marchio a essere descritto dalla stampa di settore come un vero e proprio punto di riferimento — una "porta d'accesso" accessibile al mondo dell'orologeria indipendente.
Oggi Louis Erard è conosciuto soprattutto per questo: non tanto (o non solo) per le proprie collezioni, quanto per la lunga serie di edizioni realizzate insieme a nomi di rilievo dell'orologeria e del design indipendenti, a partire dal designer francese Alain Silberstein — la collaborazione più celebre e duratura — ma anche con l'orologiaio Vianney Halter, il russo Konstantin Chaykin, William Massena (Massena LAB), il designer ginevrino Cédric Johner, lo studio di personalizzazione Label Noir, l'artista Olivier Mosset e altri ancora. Quasi tutte queste collaborazioni nascono sulla stessa base tecnica ed estetica: il regolatore Le Régulateur, il vero segno di riconoscimento della maison.
