Blancpain
Storia del marchio
Blancpain nasce nel 1735 a Villeret, un piccolo villaggio del Giura svizzero, dove Jehan-Jacques Blancpain avvia la propria attività di orologiaio nel piano superiore della sua abitazione. È il marchio orologiero registrato più antico ancora esistente: per due secoli l'attività resta nelle mani della stessa famiglia, prima di passare nel 1932 a Betty Fiechter, tra le prime donne a dirigere una manifattura orologiera svizzera, e successivamente a Jean-Jacques Fiechter, sotto la cui guida nasce il celebre Fifty Fathoms del 1953.
Come gran parte dell'industria orologiera meccanica, Blancpain attraversa una fase critica negli anni Settanta, quando la diffusione degli orologi al quarzo mette in ginocchio i produttori svizzeri tradizionali; per un periodo il marchio arriva a produrre solo movimenti per conto di altri, tra cui Omega. La rinascita arriva nel 1983, quando Jacques Piguet e Jean-Claude Biver rilevano il nome Blancpain — all'epoca ridotto a un semplice marchio senza produzione propria — e lo ricostruiscono da zero a Le Brassus, nella Vallée de Joux, puntando tutto sull'orologeria meccanica in un momento in cui quasi nessuno ci credeva più.
Da quella scelta nasce il motto che accompagna il marchio da allora: Blancpain non ha mai realizzato un orologio al quarzo e dichiara di non volerlo fare mai. Nel 1992 il marchio entra a far parte del gruppo che diventerà Swatch Group, mantenendo però la propria manifattura indipendente; dal 2002 la direzione è affidata a Marc Hayek, nipote del fondatore del gruppo Nicolas Hayek, che ne guida ancora oggi lo sviluppo tra alta orologeria classica e retaggio subacqueo.
