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Omega

Fondata nel 1848 a La Chaux-de-Fonds — sede a Bienne dal 1880, oggi parte del gruppo Swatch

Storia del marchio

La storia di Omega comincia nel 1848, quando il giovane orologiaio Louis Brandt apre a La Chaux-de-Fonds, nel Giura svizzero, un piccolo atelier di "établissage": assembla cioè cronometri da tasca a partire da componenti forniti da artigiani locali specializzati, secondo il sistema decentralizzato tipico dell'epoca. Alla morte di Brandt nel 1879 l'attività passa ai figli Louis-Paul e César, che nel 1880 trasferiscono la produzione a Bienne, città che resta ancora oggi la sede della manifattura, per avvicinarsi a manodopera qualificata e a migliori collegamenti ferroviari e industriali.

Il salto di qualità arriva nel 1894, quando i fratelli Brandt lanciano un calibro rivoluzionario per l'epoca, capace di garantire alta precisione con componenti completamente intercambiabili e una produzione realizzata sotto lo stesso tetto: lo battezzano "Omega", l'ultima lettera dell'alfabeto greco, per indicarne il carattere di traguardo tecnico definitivo. Il successo commerciale del calibro è tale che nel 1903, dopo la morte prematura di entrambi i fratelli nello stesso anno, la ragione sociale dell'azienda viene cambiata ufficialmente in Omega Watch Co., abbandonando il nome originario Louis Brandt & Fils: da un singolo movimento nasce così il nome dell'intero marchio.

Nel 1932 Omega diventa cronometrista ufficiale unico dei Giochi Olimpici, a partire dall'edizione di Los Angeles: un ruolo che il marchio rivendica come il più longevo rapporto di sponsorizzazione sportiva nella storia dell'orologeria e che mantiene, con alcune interruzioni, fino a oggi. Nel 1930 Omega si era già fusa con Tissot per dare vita alla SSIH (Société Suisse pour l'Industrie Horlogère), che negli anni Sessanta e Settanta diventa il primo gruppo orologiero svizzero e uno dei maggiori al mondo, con Omega come marchio di punta capace, in alcuni anni, di superare Rolex nei volumi di vendita.

Il 1957 è un anno chiave per l'identità tecnica del marchio: Omega lancia in rapida sequenza tre strumenti professionali destinati a definirne il catalogo per i decenni successivi — il cronografo Speedmaster, pensato per piloti e ingegneri, il Seamaster 300 per i sommozzatori professionisti e il Railmaster per chi lavora vicino a campi magnetici. È lo Speedmaster a scrivere la pagina più celebre della storia orologiera del marchio: il 1° marzo 1965 la NASA, dopo test comparativi durissimi tra diversi cronografi in commercio pensati per portare l'equipaggio "quasi alla distruzione", lo qualifica come unico segnatempo per tutte le missioni con equipaggio, incluse le attività extraveicolari. Il 21 luglio 1969 lo Speedmaster Professional diventa così il primo orologio indossato sulla Luna durante la missione Apollo 11, meritandosi da allora il soprannome di "Moonwatch".

Come il resto dell'industria orologiera svizzera, Omega attraversa una crisi durissima negli anni Settanta con l'arrivo del quarzo giapponese a basso costo: la SSIH accumula perdite pesanti fino all'intervento delle banche creditrici nel 1981 e alla fusione, nel 1983, con l'altro grande gruppo in difficoltà ASUAG, sotto la spinta dell'imprenditore Nicolas G. Hayek. Dalla riorganizzazione nasce nel 1985 la holding SMH, ribattezzata nel 1998 Swatch Group: Omega vi entra come marchio di punta della fascia alta, mantenendo un forte investimento in ricerca che porta, nel 1999, all'adozione dello scappamento Co-Axial ideato dall'orologiaio e storico britannico George Daniels — la prima innovazione strutturale allo scappamento a leva svizzero in oltre due secoli — e, dal 2015, alla certificazione "Master Chronometer" rilasciata dall'istituto METAS, che sottopone gli orologi a otto test aggiuntivi rispetto alla certificazione COSC, incluso il controllo della resistenza ai campi magnetici.

Cosa lo contraddistingue

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Il "Moonwatch" e l'eredità NASA
Lo Speedmaster Professional, qualificato dalla NASA nel 1965, resta l'unico orologio certificato per le attività extraveicolari e il primo indossato sulla Luna nel 1969.
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Cronometrista olimpico dal 1932
Dai Giochi di Los Angeles del 1932, Omega rivendica il ruolo di partnership sportiva più longeva della storia dell'orologeria, tuttora attiva.
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Scappamento Co-Axial e Master Chronometer
Dal 1999 il brevetto dell'orologiaio George Daniels equipaggia i calibri manifattura; dal 2015 la certificazione METAS aggiunge test di resistenza ai campi magnetici.

Le linee orologiere