Zenith
Storia del marchio
Zenith nasce nel 1865 a Le Locle, nel cuore dell'Arco giurassiano svizzero, per iniziativa di Georges Favre-Jacot, poco più che ventenne. Fin dalle origini l'azienda si distingue per una scelta produttiva insolita per l'epoca: riunire sotto lo stesso tetto le decine di mestieri artigianali necessari alla realizzazione di un orologio — dai movimenti alle casse, dalle lancette ai quadranti — in un momento storico in cui la maggior parte dei produttori svizzeri si affidava invece a una rete dispersa di fornitori esterni (il cosiddetto établissage). Questa integrazione verticale precoce vale a Zenith il titolo di manifattura nel senso più pieno del termine, e negli anni successivi l'azienda accumula un numero notevole di riconoscimenti nei concorsi di cronometria e osservatorio astronomico, elemento che nel 1911 porta a rinominare l'azienda "Zenith", in origine nota come Fabrique des Billodes: un richiamo al punto più alto della volta celeste, coerente con l'ambizione dichiarata di precisione assoluta.
Il capitolo più discusso della storia del marchio si apre nel 1969, quando Zenith presenta il calibro El Primero: un movimento cronografico automatico ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora, pari a 5 Hz), con ruota a colonna e bariletto integrato. Il nome stesso — "il primo" — rivendica un primato che quello stesso anno viene conteso da altri due progetti annunciati quasi in contemporanea: il calibro Chronomatic (Calibre 11), sviluppato dal consorzio Heuer-Breitling-Hamilton insieme a Büren e Dubois-Depraz, e il calibro 6139 di Seiko, presentato in Giappone. Le fonti disponibili non concordano su quale dei tre abbia effettivamente raggiunto per primo i negozi, poiché il risultato cambia secondo il criterio adottato — data di annuncio pubblico, deposito brevettuale o disponibilità commerciale effettiva — e questa disputa storica resta, ancora oggi, priva di una risposta univoca e universalmente accettata.
Il decennio successivo è segnato dalla crisi del quarzo: sotto la proprietà della statunitense Zenith Radio Corporation, che controlla il marchio dal 1971, la produzione meccanica viene messa fortemente in discussione. Secondo quanto racconta il marchio stesso, l'ordine di smantellare gli utensili per la fabbricazione dell'El Primero non viene eseguito: l'orologiaio Charles Vermot li nasconde in una soffitta della manifattura di Le Locle, permettendone il recupero negli anni Ottanta. Il calibro salvato trova nuova notorietà quando, dal 1988, diventa la base del cronografo automatico Rolex Daytona. Dopo ulteriori passaggi societari, dal 1999 Zenith entra a far parte del gruppo francese LVMH, che ne fa una delle manifatture del proprio polo orologiero, mantenendo la sede storica a Le Locle.
